Ravaioli

ravaioliRavaioli propone una vasta gamma di pavimentazioni in legno per esterno, alcune specie legnose infatti sono resistenti per natura all’attacco di muffe, batteri, e intemperie, principali cause di deterioramento del legno. Sono disponibili diversi formati, le doghe, con larghezze comprese tra i 75 e i 140 mm e lunghezze tra i 900 e i 4000 mm; e le quadrotte, con dimensioni che vanno dai 300×300 mm ai 1000×1000 mm.

Nel caso della posa con listoni è necessario preparare un’orditura per l’appoggio e il fissaggio. Il supporto viene costituito da magatelli di lunghezze variabili che vengono appoggiati sul sottofondo per formare la sottostruttura, sopra la quale vengono fissati i listoni: con clip nascoste o con viti a vista. Nel caso di pavimenti sopraelevati è possibile utilizzare dei supporti in PVC, con escursione massima di 22 cm e la possibilità di abbinare dei correttori per il grado di pendenza.
Questi stessi elementi possono essere usati per la posa delle quadrotte, si tratta di vere e proprie piastrelle, in cui le doghe di massello vengono preassemblate; il risultato è un elemento autoportante e carrabile.

I legni più indicati per l’utilizzo in esterno sono il Teak, l’Ipè, l’Iroko, il Massaranduba, l’Angelim Amargoso, il Frassino Termotrattato e il kebony, un legno totalmente ecocompatibile. Si tratta di materiali particolarmente resistenti e durevoli, che non temono l’acqua e non necessitano di trattamenti particolari per la loro conservazione. L’esposizione al sole tende comunque con il tempo ad alterarne il colore, che si può ravvivare utilizzando oli o impregnanti. Ravaioli offre anche il WPC, cioè Wood Polymer Composite: un composito di farina di legno e PVC.

Il Kebony è l’alternativa sostenibile alle essenze tropicali, infatti il processo conferisce al legno un colore più scuro che lo rende simile al Teak, all’Ipe o al Mahogany. Con il tempo acquisisce una patina grigio argento se la superficie non viene trattata. Il processo si basa sull’impregnazione con l’alcol furfurilico, che viene prodotto dai rifiuti delle colture agricole. Viene quindi utilizzato un prodotto di scarto di origine vegetale per dare maggiore resistenza e durata nel tempo ad un altro prodotto vegetale, cioè il legno. Dopo la fase di impregnazione il legno viene riscaldato e in questo momento avviene la cosiddetta fase di polimerizzazione, che rende il legno stabile e durevole.

Il WPC è creato da uno miscela di farine di legno e 50% di PVC, in pratica è composto da trucioli riciclati da segherie ed è quindi un materiale estremamente ecologico. Non è soggetto agli attacchi da parte di insetti, termiti o funghi, inoltre è molto resistente ai raggi UV, quindi mantiene praticamente inalterato il suo colore nel corso del tempo. E’ disponibile in tre diverse colorazioni: grigio, havana e corallo, essendo colorato in tutto il suo spessore non ha nemmeno bisogno di particolari protezioni. La posa avviene come quella delle classiche doghe in legno.